LA TORRE DELL’OROLOGIO

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  CONTRATTI DI QUARTIERE II  

Il Contratto di Quartiere è un progetto promosso e finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con l’intento di generare azioni integrate per riqualificare aree urbane che presentano problemi di degrado o poca vitalità.
È importante sottolineare che il bando del Ministero dice delle cose precise: parla di partecipazione, di riqualificazione edilizia in chiave sostenibile e di rigenerazione sociale del Quartiere.
La novità dei Contratti di quartiere è questa: si è visto che non basta finanziare delle opere fisiche per ridare vita ad un quartiere che ha dei problemi di degrado, di tipo sociale o di poca vitalità, le opere sono solo una componente di un programma che è più vasto. Per questo il coinvolgimento di associazioni, soggetti no profit, singoli cittadini è fondamentale.

  PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI  

Partecipazione è il processo attraverso il quale i cittadini possono contribuire alla formazione delle decisioni a questioni che riguardano la comunità e quindi della loro vita. Il termine partecipazione può essere interpretato in tanti modi diversi e a volte è un concetto un po’ ambiguo, in cosa consiste la partecipazione? Esistono diversi livelli di partecipazione, il primo è quello istituzionale che consiste nel far funzionare in maniera diversa la macchina pubblica. Generalmente i vari settori del Comune sono abituati a lavorare per compartimenti stagni, per competenze (verde, servizi sociali, urbanistica ecc), ora si tratta di farli convergere su degli obiettivi comuni. Il secondo livello partecipativo è quello delle associazioni, il loro coinvolgimento nell’organizzazione degi spazi e dei tempi della città è fondamentale per il suo sviluppo.
L’obiettivo è quello di creare un forum permanente delle associazioni che in questi 3 anni segua i progetti, li diriga e ne individui di nuovi. Il terzo livello è la partecipazione del singolo cittadino che si prende cura del proprio territorio e della qualità della propria vita e della sua comunità.
L’esperienza Contratto di Quartiere quindi, deve essere assolutamente pensata come un laboratorio, non è un processo che inizia e finisce in maniera lineare, è qualcosa dove si sperimentano nuove idee per attuare una gestione partecipata del territorio, lo spazio dove discutere, riflettere e proporre iniziative e attività.
È fondamentale inoltre chiarire la differenza tra assemblea pubblica, dove rivendicare legittime posizioni politiche e il Laboratorio che è uno spazio di progettazione partecipata per costruire, promuovere e attivare processi di rigenerazione urbana, dove pensare al futuro della propria comunità.

 
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Per approfondire: scarica il periodico di informazione del laboratorio di quartiere in formato PDF (3.5 MB)
  TEMPI E FINANZIAMENTI  

È importante richiamare i tempi del Contratto di Quartiere. Il bando emanato dalla Regione Veneto, finanziato anche dal Ministero delle Infrastrutture ed intitolato “Programma Innovativo in ambito urbano denominato Contratti di Quartiere II”, è uscito nel febbraio del 2004; il Comune di Vittorio Veneto vi ha partecipato coinvolgendo altri partners: la Provincia di Treviso, l’A.T.E.R. di Treviso, il Genio Civile di Treviso ed un privato. Il Comune di Vittorio Veneto, con Decreto del vice Ministro del 21.10.2005 si è classificato al 6° posto nella graduatoria regionale per l’ammissibilità al finanziamento richiesto, pari a euro 7.940.843,70. I progetti definitivi di tutti gli interventi compresi nel programma sono stati trasmessi al Ministero Infrastrutture e alla Regione Veneto il 16.05.2005 e, successivamente, in data 13.03.2006 è stata trasmessa un’integrazione ad alcuni progetti definitivi. In data 14.02.2007, infine, sono stati trasmessi i progetti esecutivi degli interventi ammessi a finanziamento. Ad oggi, quindi, sono stati avviati i lavori relativi alla Torre dell’Orologio e Case Anselmi, al parcheggio interrato pubblico connesso all’intervento dell’Ex Ospedale di Serravalle e l’area scoperta, compresa Piazza Foro Boario. Inoltre è uscito il Bando per l’assegnazione dei lavori relativi a Palazzo Todesco. A questo si aggiunga che l’ATER di Treviso sta terminando i lavori dell’Ala Ovest Ex Ospedale, finanziato totalmente dall’ATER stessa, ma compreso nel programma dei Contratti di Quartiere II. Il Ministero finanzia interventi di edilizia residenziale pubblica e di sperimentazione al 100%, mentre al 40% opere di urbanizzazione inerenti, cioè al servizio degli edifici di edilizia residenziale pubblica. Il costo totale di tutto il programma è di euro 25.363.112,90 di cui:

 

Ministero e Regione Veneto

7.940.483,70

Comune di Vittorio Veneto

5.216.701,00

A.T.E.R Treviso

1.286.946,20

Genio Civile di Treviso

450.000,00

Privato

10.468.982,00

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