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Homepage • Contratti
di Quartiere II • Progetto • Staff • Cantiere • Contatti |
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Per respirare aria nuova, e ridare colore
soprattutto a Serravalle dove il grigio a tratti incombente
lascerà di
sicuro il posto alla rivitalizzazione.
I lavori alla Torre dell’Orologio, dove tra le altre
cose, unico nel suo genere, troverà posto il Museo dell’Arte
Bambina, inseriti nei Contratti di Quartiere II, si stanno
rivelando una opportunità unica non solo per il quartiere
ed il centro storico, ma per tutta la città che potrà usufruirne
una volta terminati i lavori che ora proseguiranno senza indugio.
Se ci saranno disagi, in particolare alla viabilità,
e siamo consapevoli che potrebbero sorgere, ci scusiamo: ma
vale la pena ricordare che dalla portata dell’intervento
complessivo che gode di un consistente contributo regionale,
e che richiederà un investimento di 21 milioni di euro,
non ci attendiamo una semplice ristrutturazione di immobili,
pure necessaria, ma un modo nuovo di pensare un intero quartiere,
con i suoi spazi verdi, i parcheggi, la qualità della
vita, e soprattutto in funzione dello sviluppo sociale ed economico.
Insomma abbiamo l’opportunità vera di mettere
in atto non solo idee ma di avviare cantieri che porteranno
benefici in tutti i settori della vita della città. |
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Del Piano di Recupero dell’ex-ospedale
di Serravalle se ne parlava già dai primi mesi del
2004 e si avanzavano le prime ipotesi per il recupero degli
immobili. Ma già si pensava che il solo recupero edilizio
non fosse sufficiente perché si presentava in effetti
l’occasione di dotare Serravalle di servizi ed infrastrutture,
per iniziare un processo di rigenerazione urbana tramite
i Contratti di Quartiere II. L’obiettivo fondamentale è quello
di favorire un processo di rigenerazione del centro storico
di Serravalle attraverso un processo di rifunzionalizzazione
dello stesso. I lavori di completamento alla Torre dell’Orologio
rappresentano un avanzamento importante negli interventi
di quello che deve essere il carattere pubblico dei Contratti
di Quartiere. Sono state rispettate da parte del Comune in
questo modo tutte le scadenze richieste per ottenere i contributi
e poter quindi proseguire in tranquillità con l’intero
progetto del Piano di Recupero. Serravalle, completati questi
lavori, dovrebbe diventare una parte di città vitale
non solo in ragione delle opere di restauro, ma soprattutto
per il processo attivato di coinvolgimento della popolazione
nella promozione di iniziative diversificate, ma tutte volte
allo stesso obiettivo. Il centro storico fin dall’inizio
rappresentava una bella sfida: per le sue caratteristiche
architettoniche, per il suo stato di degrado, per le caratteristiche
del suo tessuto socio-economico. L’intero programma
dovrebbe costituire un volano per iniziative successive volte
alla rivitalizzazione di Serravalle sia attraverso la rifunzionalizzazione
del suo patrimonio architettonico, sia attraverso iniziative
nate dal quartiere e dalla città. I cantieri saranno
aperti pressoché in contemporanea perché i
tempi di esecuzione complessivi saranno relativamente brevi:
per due anni e a scadenza semestrale devono essere effettuati
monitoraggi sullo stato di attuazione degli stessi. In Comune
comunque è già stato attivato un lavoro collegiale
intersettoriale per valutare l’impatto degli stessi
ed assumere preventivamente i provvedimenti necessari a minimizzare
disagi ed impatto di un così consistente numero di
cantieri in un ambito limitato. Tra qualche mese si concluderà,
in anticipo sui tempi previsti, l’intervento del privato,
che ha già consegnato i lavori all’Usl n. 7
sulla parte dell’ ex Ospedale che ospiterà il
distretto Sanitario. Questo sarà un servizio di pubblica
utilità, inserito nei Contratti di Quartiere, che
si inserisce insieme agli altri interventi per raggiungere
un obiettivo di rifunzionalizzazione del quartiere secondo
gli obiettivi che hanno caratterizzato l’impostazione
del programma. Inoltre, il tipo di destinazione previsto
rappresenta una scelta perfettamente in linea con la storia
del complesso edilizio, ed era forse l’unica possibilità di
dare continuità funzionale all’edificio tale
da consentirne un recupero adeguato. |
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La società è nata
nel 2002 per riunire in un’unica entità le esperienze
professionali maturate in un arco ventennale da tre professionisti
e conseguite sia nel campo delle progettazioni architettoniche
e strutturali, sia nel campo della gestione e programmazione
di importanti appalti privati-pubblici, sia nella gestione
dei Global Service di patrimoni immobiliari di enti pubblici.
Si è così costituita un’entità plurispecializzata
capace di offrire un servizio “chiavi in mano” dalla
redazione del progetto/budget di massima, alla sua ingegnerizzazione,
al collaudo dell’opera finita. Negli ultimi anni la società ha
instaurato importanti rapporti di collaborazione con studi
professionali di grande prestigio internazionale quali:
– Atelier Boris Podrecca Architekt o. Univ. Prof. Mag.
Arch. di Vienna;
– Favaro & Milan Ingegneria S.r.l. di Venezia;
– Lissoni Associati di Milano;
– Afra e Tobia Scarpa di Treviso;
– Studio Arch. Gian Paolo Mar di Venezia.
– Prometeo S.r.l. – Entende S.r.l.
Tali collaborazioni hanno permesso al nostro studio di partecipare
ad importanti progetti in Italia sia in ambito residenziale,
commerciale e direzionale, sia in quello turistico-alberghiero
che per importanti opere pubbliche oltre ad instaurare consolidati
rapporti di collaborazione in ambito europeo.
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Sede legale e amministrativa |
Sede operativa |
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Via delle Querce, 3/4
31033 Castelfranco Veneto (TV)
Email: office@alfaluda.it
Website: www.alfaluda.it |
Via G. Galilei, 15/3
31057 Silea di Treviso (TV)
Telefono: 0422 / 3632851
Fax: 0422 / 460156
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